STABILIMENTI BALNEARI: BONELLI (VERDI) - STOP AI PRIVILEGI
“La direttiva Bolkstein si applica solo all’acqua, ai trasporti ma non alle spiagge italiane. Infatti le oltre 24.000 concessioni demaniali, che in gran parte hanno trasformato il mare italiano in un lungomuro o in un mare in gabbia, non vengono sottoposte ad alcuna procedura di gara pubblica. Per cui accade che le concessioni delle spiagge italiane si trasferiscano di padre in figlio. Oggi il governo Berlusconi vorrebbe sotto la spinta dei proprietari degli stabilimenti non applicare le procedure di gara pubblica”. Lo ha dichiarato dice Angelo Bonelli, ex capogruppo dei Verdi alla Camera che da anni raccoglie e studia il problema delle concessioni demaniali marittime.
“Ci sono Comuni dove le concessioni sono state rilasciate anche per una durata di 25 anni. E senza aprire i bandi a nuovi operatori: vengono passate di padre in figlio, come se fossero beni di famiglia, anziché patrimonio pubblico. Addirittura c’è un mercato: le concessioni non possono essere vendute, ma i titolari cedono direttamente le società a cui è intestata l’autorizzazione. Un modo per aggirare, legalmente, la legge. Ma in forte odore di speculazione” – ha proseguito il Leader del Sole che Ride.
“È una vergogna nazionale e non c’è esempio in Europa e nel mondo di una gestione colabrodo del patrimonio marittimo come in Italia che ha portato inoltre a un processo di privatizzazione delle spiagge. Di fronte a canoni per le concessioni così ridicoli anche di 300 euro al mese con fatturati milionari, vediamo da un lato lo Stato che perde centinaia e centinaia di milioni di euro, e dall’altro che il godimento delle spiagge da parte dei cittadini si trasforma in un problema sociale, per l’imposizione illegale del pagamento di un biglietto per l’ingresso” – ha concluso Bonelli.
L’Ufficio Stampa
Verdi Provincia di Livorno
























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vorrei sapere se provo ad entrare e mi mettono le mani addosso… posso chiamare i caramba?
vengono?
mario
Se provi ad entrare cercheranno di farti immediatamente uscire, altrimenti, se dovessero chiamare i tutori della legge (ma solo come extrema ratio) temo che questi non sarebbero dalla parte dell’ “invasore”.
Certo che una invasione pacifica ma collettiva (diciamo un gruppo di 15 - 20 persone) desterebbe più scalpore e sarebbe più difficile da gestire…