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MANIFESTO PER UNA CONVERSIONE ECOLOGICA E SOCIALE DELLA SOCIETÀ

MANIFESTO PER UNA CONVERSIONE ECOLOGICA E SOCIALE DELLA SOCIETÀ bigimage

Per la nascita di un nuovo soggetto politico ecologista dal livello locale

a cura di Stefano Romboli

una sintesi del programma degli ecologisti e quello di Europa Ecologia

Appello per la costruzione di un movimento ecologista nazionale. Nel movimento ogni gruppo manterrà la propria identità e specificità. Ogni gruppo sarà impegnato, in un rapporto orizzontalità e inclusivo con gli altri, a portare avanti un comune progetto politico. Per ottenere una grande forza di cambiamento il primo passo è incontrarci, confrontarci sull’Italia che vogliamo, scambiarci esperienze. Un modo per avviare un confronto tra persone e gruppi che siano mosse dalla volontà di costruire una società equa, solidale e sostenibile. Un processo partecipativo dal basso, l’unica strada verso il cambiamento.

ECONOMIA
Piano regolatore dei mercati e dei servizi finanziari per fermare i paradisi fiscali e gli inferni sociali.
Rimborsare il debito ecologico dell’Europa finanziando grandi cantieri di restauro dei grandi ecosistemi del pianeta.

DECRESCITA SOSTENIBILE E NUOVI STILI DI VITA
Sobrietà, economia del limite e della sazietà, riduzione dei consumi, “benvivere”.
Autoproduzione ed economia solidale (Gruppi di Acquisto Solidale, filiera corta, agricoltura biologica, commercio equo solidale, banche del tempo, ecc.)


MOBILITÀ URBANA SOSTENIBILE

Frenare il traffico a motore privato, favorire il sistema dei trasporti basato sul mezzo pubblico. Aumentare le aree pedonali e le piste ciclabili.


RIDUZIONE COSTI DELLA POLITICA

Ridurre indennità e privilegi a tutte le cariche politiche, a cominciare dagli amministratori locali, e a tutti i dirigenti di aziende pubbliche. Stop alle carriere politiche: massimo due mandati elettivi. Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati.

PARTECIPAZIONE
Favorire e promuovere una diversa e più avanzata forma di democrazia. Un diverso sistema di relazioni tra governo locale, territorio e società. Sostenere la Cultura della Partecipazione, anche attraverso percorsi, metodologie e istituti partecipativi (es. bilancio partecipativo) a cominciare dagli organi di decentramento comunale.

QUARTIERI SOLIDALI, ANIMATI E PARTECIPATI A MISURA UMANA
Favorire, promuovere e diffondere una democrazia “affettiva”, della “prossimità”, delle relazioni umane. Mettere al centro il senso comunitario attraverso la coesione sociale nella dimensione locale: a partire dalla solidarietà dei condomini e del buon vicinato e dai legami sociali nei quartieri. Spazi comuni per servizi condivisi.

TERRITORIO ed URBANISTICA
Blocco delle aree di espansione edilizia nei piani regolatori. Incentivazione delle ristrutturazioni di qualità ed energetiche del patrimonio edilizio esistente. Piani regolatori partecipati e condivisi. Valutazione strategica dell’impatto ambientale per qualsiasi intervento sul territorio.

OCCUPAZIONE
Conversione ecologica dell’economia: tramite la riconversione dell’insieme delle attività produttive e di servizi, basata sulla regolazione ecologica ed incremento dell’occupazione;
Creazione di lavori socialmente utili e non delocalizzabili, di piccole imprese e impieghi pubblici locali che permettano di andare verso “le relazioni piuttosto che verso i beni”, in particolare per lo sviluppo di una economia sociale e solidale e della “prossimità”;
Riduzione dei tempi di lavoro che permettano di far lavorare tutti, senza diminuzione dei bassi e medi salari;
Introduzione del principio di responsabilità sociale e ambientale delle imprese al fine di permettere alla collettività di influenzarne le scelte;
Rilocalizzazione dell’economia per una politica della territorializzazione delle attività anche grazie alle filiere corte.


DIRITTI SOCIALI

Lotta contro le disuguaglianze, le precarietà e la povertà con la garanzia di un reddito minimo per chiunque risieda sul suolo italiano e con il diritto a una formazione permanente. Politica di redistribuzione del reddito e previsione di un reddito massimo;
Difesa ed estensione dei servizi pubblici. Alla mercificazione e alla liberalizzazione generalizzata dei settori chiave della vita collettiva, bisogna opporre la logica dei beni comuni e delle “missioni” del servizio pubblico.
L’accoglienza della prima infanzia, l’educazione, la salute, la formazione, la posta, la distribuzione di acqua e di elettricità, i trasporti collettivi devono essere tenuti fuori da logiche concorrenziali.
Il principio di non regressione sociale.
Politica per la per la piena attuazione del diritto inalienabile di ogni persona ad una abitazione idonea e dignitosa .
La SOLIDARIETÀ, base del nostro modello sociale, deve essere a beneficio di tutti, senza alcuna discriminazione.


DIRITTI UMANI

Proteggere i diritti e le libertà fondamentali di tutti/e contro le discriminazioni di ogni tipo. Garantire l’uguaglianza dei diritti e favorire/promuovere la cultura delle differenze (interculturalità).
Politiche dell’accoglienza, dell’ospitalità, delle integrazioni e delle interazioni interetniche.
In materia di asilo e di immigrazione la politica deve basarsi sul rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani.
Diritti di cittadinanza e di residenza, estensione dei diritti politici e garanzie del diritto di asilo.
Patto contro l’esclusione e la povertà: diritto ai servizi essenziali quali alloggio, acqua, energia, sanità, istruzione.


ENERGIA

Verso un futuro sobrio, efficace, giusto e rinnovabile:
- società approvvigionate al 100% da energie rinnovabili.
- stop al nucleare e agli agrocarburanti.
Rinnovamento degli alloggi e sistemazione equilibrata dei territori. Pratiche di riduzione dei consumi

BIODIVERSITÀ
Proteggere la biodiversità vuol dire integrare l’imperativo della natura nelle politiche settoriali: infrastrutture di trasporto, urbanizzazione, agricoltura, pesca, gestione delle foreste.


SALUTE

Prevenire la malattie legate agli stili di vita. La salute come diritto fondamentale.
Sviluppo di una politica dei rifiuti zero e stop all’incenerimento. Informazione completa sulle nanoparticelle.
Lotta contro la cattiva alimentazione e diffusione/promozione della cultura dello “slow food” e verso il sostegno e l’estensione dell’agricoltura biologica, contadina e familiare.


CONOSCENZA E CULTURA

Cultura, educazione, formazione e ricerca come leve di cambiamento e beni primari. Programmi di investimento.
Rafforzare l’autonomia, l’indipendenza e i diritti degli artisti e dei media. Diritto all’informazione libera e indipendente.
Lingua, letteratura, arti dello spettacolo, arti visive, architettura, artigianato artistico, cinema e radiodiffusione, tradizioni locali sono elementi costitutivi della nostra pluralità culturale e come tali vanno tutelati e garantiti.

DIFESA DELLO STATO LAICO
Da ogni ingerenza della Chiesa cattolica.

PACE E GLOBALIZZAZIONE SOLIDALE
Oposizione integrale alla guerra.
Lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l’oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni di ogni tipo.
Sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
la salvaguardia dei valori di cultura e dell’ambiente naturale.
Chiusura, smantellamento e riconversione a fini non bellici delle basi militari USA in Italia e uscita dalla NATO.
Opposizione alle politiche di sicurezza dell’Unione Europea definite di “peace keeping”.
Essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l’esempio, l’educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile.
L’Italia deve diventare zona denuclearizzata e prendere parte attiva alla lotta per il disarmo e la non proliferazione delle armi nucleari, biochimiche e batteriologiche.
Politiche contro l’apartheid planetario della ripartizione delle ricchezze e l’insostenibile logica della disuguaglianza nel mondo. Annullamento del debito dei paesi meno avanzati
Promozione di una globalizzazione solidale che:
- cancelli l’economia “casinò”, la corruzione e il potere delle società multinazionali (rispetto delle convenzioni di base dell’Organizzazione Internazionale del lavoro e le convenzioni internazionali per la protezione dell’ambiente)
- lotti contro la crisi alimentare e la fame nel mondo
- restauri gli ecosistemi del pianeta.

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2 Commenti a “MANIFESTO PER UNA CONVERSIONE ECOLOGICA E SOCIALE DELLA SOCIETÀ”

  1. Commenta Top

    Ottimo questo manifesto-programma , buonissimo, se mi posso permettere farlo mio e proporlo in ambito locale e quindi avviare un primo passo per una costituente locale che ci permetta di arrivare alla costituente di gennaio.

  2. Commenta Top

    certamente!

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