Verdi toscani ingranano la retromarcia su SeL
FIRENZE _ Il Consiglio Federale Regionale dei Verdi Toscani ingrana la retromarcia su Sinistra e Libertà. Lo fa con un’emendamento approvato all’unanimità che cancella Sinistra e Libertà “come progetto per le prossime elezioni regionali”.
Il voto è chiaro, il progetto dei Verdi toscani punta sul rilancio e sul rinnovamento ecologista, e non su Sinistra e Libertà per le prossime elezioni regionali. Bocciato anche il cartello Toscana democratica con il PD e Di Pietro.
La componente che fa capo a Roggiolani ha ottenuto solo di proseguire “nel percorso di Sinistra e Libertà in prospettiva strategica”, ma questo non ha convinto l’assemblea che ha approvato comunque “l’autonomia per le articolazioni territoriali” provinciali e comunali in merito ai coordinamenti di SeL.
I Verdi toscani chiedono l’apertura del progetto ad altre componenti e la verifica delle compatibilità programmatiche con altre. Con questo atto i Verdi toscani non nascondono le proprie perplessità verso i socialisti e rilanciano il confronto per allargare l’alleanza alle liste civiche, ai radicali, e ai transfughi della falce e martello.
L’idea di proseguire nel progetto di Sinistra e libertà non è comunque piaciuta ai rappresentanti di vaste porzioni della Toscana.
Volpi, che ha portato l’opinione di Livorno, Siena e Grosseto, ha perorato il modello francese: “Non a destra, né a sinistra, questa sinistra, gli ecologisti possono andare oltre, come ha fatto Europa ecologia in Francia. In Italia c’è uno spazio ecologista, pensare di occuparlo a braccetto con la sinistra è una scelta miope”.
Fusari che rappresentava Pistoia ha espresso forti critiche al progetto di Sinistra e Libertà: “Vogliamo lavorare a una forza ecologista autonoma, non vogliamo essere ostaggi di un progetto che è già stato bocciato dagli elettori”.
Il parlamentino dei Verdi toscani ha approvato il documento. Alcuni rappresentanti di Livorno, Pistoia e Massa si sono astenuti nella convinzione che il proseguimento nel percorso di Sinistra e Libertà, anche se non alle regionali, possa essere controproducente. I rappresentanti di Grosseto e Siena, che non avrebbero votato il documento, erano assenti.
Vedremo come si muoveranno ora i Verdi toscani dopo la bocciatura della proposta di presentarsi alle prossime elezioni regionali sotto il cartello di Sinistra e libertà. Indubbiamente il percorso prefigurato dagli ecologisti è difficile ma potrebbe essere colmo di soddisfazioni: ricostruire un polo ecologista a partire dalle indicazioni dei territori, dal ritorno al voto di preferenza, passando per il limite ai mandati e alla promozione della partecipazione a tutti i livelli.
IL DOCUMENTO
approvato dal CFR Toscano
Il Consiglio Federale dei Verdi della Toscana decide le seguenti priorità d’azione politica per i prossimi mesi
1. Rilancio e rinnovamento dei Verdi e degli Ecologisti
2. Partito su base regionale e apertura tesseramento dei Verdi e degli Ecologisti Toscani ed Europei
3. Lavorare per una legge elettorale che restituisca al corpo elettorale, tramite la preferenza, la potestà di scelta dei propri rappresentanti
4. Continuare nel percorso Sinistra e Libertà con le seguenti condizioni:
a. che sia una Federazione, e che non preveda scioglimento
b. che mantenga autonomia per le articolazioni territoriali, dal livello provinciale in giù
c. che sia fortemente improntato ai valori ecologisti, a cominciare dal nome (es. Sinistra, Ecologia e Libertà)
d. che coinvolga, in base ad una piattaforma programmatica, altri soggetti, partitici, civici, e di movimento
e. che verifichi le compatibilità programmatiche con alcune componenti
f. che lavori, da soggetto autonomo, per una coalizione innovativa di Centro-Sinistra, aperta a Sinistra, che escluda alleanze con l’Udc e le altre forze conservatrici
L’ufficio stampa
www.QualcosaDiVerde.it
























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