Caccia: i Verdi chiedono un fondo per le vittime, controlli e arresto immediato
LIVORNO _ Il Capogruppo dei Verdi in Consiglio Comunale, Gabriele Volpi, ha presentato la seguente mozione sulle vittime della caccia.
L’Ufficio stampa
Gruppo Verdi
Tipologia: Mozione
Presentatore: Gruppo Consiliare Verdi
Oggetto: Chiediamo un fondo per le vittime della caccia, l’arresto immediato di chi uccide altre persone durante battute di caccia, maggiori controlli sull’attività venatoria con test del tasso alcolico e dell’assunzione di droghe
ORDINE DEL GIORNO
In relazione all’ultimo triste ed assurdo evento che ha visto perdere la vita un uomo in seguito al colpo di fucile sparato da un cacciatore: gli organi istituzionali non possano rimanere inermi di fronte a tale situazione.
Per ricostruire l’evento: un uomo, un veterinario con moglie (senza lavoro) e 3 figli, si è recato in cerca di funghi nelle campagne del pisano, quando alzandosi da un cespuglio è stato colpito a morte da un cacciatore, che vedendo muovere il cespuglio e sparando alla cieca ha creduto che potesse trattarsi di una “preda”
Non sarebbe neppure necessario ricorrere alla perizie balistiche ( che pure sono necessariamente in atto) per evidenziare che il cacciatore in questione non poteva sapere in alcun modo chi stesse uscendo dal cespuglio: un animale cacciabile, un animale non cacciabile o un uomo.
Constatato che, a causa dell’uso irresponsabile delle armi durante l’attività venatoria, le morti da incidenti di caccia raggiungono in Toscana numeri simili (e talvolta superiori) alle altrettante terribili ed assurde morti sul lavoro.
Considerato che per maneggiare un’arma da fuoco è necessaria la massima lucidità psico-fisica.
Considerato che oltre all’evento terribile della morte del soggetto, vengono lasciate famiglie e figli creando dei drammi non solo morali e psicologici, ma anche situazioni di forti difficoltà economiche nella maggior parte dei casi.
Considerato che la questione della caccia non è solo un problema ambientale, ma anche una grande questione di sicurezza mai affrontata finora.
Il Consiglio Comunale di Livorno chiede
al Presidente e al Sindaco di sollecitare al Presidente della Regione Toscana le seguenti iniziative:
• Prevedere un fondo per le vittime degli incidenti di caccia dai fondi destinati dalla regione all’attività venatoria; tale fondo dovrà essere in eguale misura previsto a quello delle morti sul lavoro.
• Solleciti il governo a nuove disposizioni legislative che non liquidino come “incidente di caccia” la morte di una persona a causa di un colpo sparato da un cacciatore, e che invece dispongano l’arresto immediato e l’apertura di un processo penale per omicidio colposo.
• La necessità di maggiori controlli sull’attività venatoria
• Aggiungere ai controlli già esistenti i seguenti controlli durante l’attività venatoria ed in generale ogni volta che si maneggi un fucile da caccia (attività di allenamento cani, tiri al bersaglio, ecc.)
1. Test dell’alcol con i limiti previsti dal codice della strada; se è rilevato lo stato d’ebbrezza dovrà essere ritirato il porto d’armi per 6 mesi e la confisca del fucile; nel caso il limite sia superiore oltre al doppio o sia stata reiterato lo stato d’ebbrezza dovrà essere ritirato per sempre il porto d’armi, confisca del fucile e divieto di acquistare armi
2. Test sull’assunzione di droghe: la presenza nel sangue di sostanze stupefacenti dovrà comportare il ritiro per sempre del porto d’armi, confisca del fucile e divieto di acquistare armi
• Che la Regione approvi un ordine del giorno in cui invita il Governo Berlusconi a non modificare la legge 157/92 ed in generale a non approvare provvedimenti di apertura della caccia a specie ora protette
Gabriele Volpi
Capogruppo Verdi nel Consiglio Comunale di Livorno
























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