Traffico - Trasporti

Francescato: autostrada maremma, passo avanti ma in direzione sbagliata. Pronti ad andare al TAR

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ROMA _ “Con la decisone di oggi del Cipe, d’intesa con le regioni Lazio e Toscana, di approvare il progetto preliminare dell’Autostrada della Maremma si fa un “autentico passo in avanti nella direzione sbagliata” ha commentato Grazia Francescato, portavoce nazionale dei Verdi, che ha aggiunto: Si tratta di una scelta decisamente sbagliata perche’ cosi’ si cementifica la Maremma, un paesaggio straordinario amato in tutto mondo, perche’ si aumenta il traffico stradale invece di puntare sulle alternative serie come il completamento della Strada Statale Aurelia, il potenziamento delle autostrade del mare e del trasporto ferroviario. Alternative che i Verdi hanno sempre sostenuto, insieme alle associazioni ambientaliste. Per queste ragioni i nostri assessori e consiglieri Verdi nelle regioni Lazio e Toscana si sono opposti in ogni modo a questa scelta autostradale, e non hanno approvato il progetto preliminare - spiega la leader del Sole che ride -. Con questa decisione arretrata si spazzano via anni di confronto e pareri critici sul progetto: dalla bocciatura della Valutazione di Impatto Ambientale del 1990 da parte del Ministro Ruffolo, alla sospensione del progetto decisa in Legge Finanziaria nel 1998, alla scelta del Governo Amato nel 2000 di puntare sull’adeguamento dell’Aurelia come buona soluzione al problema. Il progetto prevede 120 km di nuova autostrada che si affianca alla strada Statale Aurelia e costa ben 3,6 miliardi di euro, che non si ripagano certo con i pedaggi, e con l’auto finanziamento come sostiene il ministro Matteoli - aggiunge la Francescato -. Ma il progetto approvato ha anche numerose incognite procedurali perche’ il CIPE ha dato un giudizio positivo di compatibilita’ ambientale su un progetto che dovra’ essere modificato per soddisfare le richieste della Regione Lazio ed ottemperare al parere del ministro dei beni e delle attivita’ culturali Francesco Rutelli il 13 luglio 2007, che aveva dato parere non positivo sul tracciato autostradale nel tratto da Grosseto Sud a Civitavecchia per ‘ridurre al minimo l’incidenza sui valori paesaggistici e reso integralmente compatibile con le istanze di tutela’. Un parere critico mai sostituito dall’attuale Ministro Bondi e quindi ancora valido”. “Per queste ragioni e’ obbligatorio che il nuovo e diverso progetto definitivo sia risottoposto a nuova Valutazione di Impatto Ambientale, come prescrive anche la Legge Obiettivo – ha concluso Grazia Francescato – e siamo pronti a ricorre al Tar ed in sede europea se questa norma non verra’ rispettata. Quello che e’ certo e’ che l’impegno dei Verdi per contrastare un progetto sbagliato non si fermera’”.

da www.verdi.it

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