Porta a mare
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DOCUMENTInovembre 2007 - ricorso al Consiglio di Stato settembre 2007 - sentenza del TAR gennaio 2004 - ricorso al TAR settembre 2003 - osservazioni dei Verdi Piano regolatore di Livorno: piano strutturale Piano regolatore di Livorno: regol. urbanistico NOTIZIE9 novembre 2007 PORTA A MARE Dopo il ricorso al TAR quello al Consiglio di Stato. Verdi: "Hanno sempre avuto paura" - Viene presentato il ricorso al Consiglio di Stato contro il progetto Porta a Mare approvato dal Consiglio Comunale 31 Maggio 2007 Il Comune di Livorno firma le concessioni edilizie. La proprietà non le ritira. 27 Aprile 2007 Il TAR discute il ricorso contro la Porta a Mare. I giudici si riservano di emettere la sentenza insieme alle motivazioni. 23 Aprile 2007 URBANISTICA “Una Porta a mare ecologica” Piste ciclabili e energie alternative 9 Febbraio 2007 PORTA A MARE Appartamenti di lusso e negozi killer. Gabriele Volpi (Verdi): “Ecco la ‘Porta dello scandalo’” 27 Ottobre 2006 URBANISTICA Porta a Mare: diffida dal procedere senza che sia risolto il ricorso al TAR 26 Maggio 2006 PISTE CICLABILI Bici vietate alla Porta a Mare? Volpi avverte: "il Comune è fuorilegge" 16 gennaio 2004 - Viene presentato un ricorso al TAR contro il progetto Porta a Mare approvato dal Consiglio Comunale 14 ottobre 2003 - Il Consiglio Comunale con i voti della maggioranza approva con la Delibera n. 169 il progetto della Porta a Mare con il voto contrario di Verdi e Rifondazione. 19 settembre 2003 - I Verdi presentano le osservazioni contro il progetto presentato in Consiglio Comunale. 17 luglio 2003 - Il Consiglio Comunale con i voti della maggioranza adotta con la Delibera n. 125 il progetto della Porta a Mare con il voto contrario di Verdi e Rifondazione
IL FUTURO?Il futuro "porta a Terra" e "porta a Mare" ma non in centro? IL PASSATO Natale 2002 Il centro commerciale naturale di Livorno (l’asse via Grande-via Ricasoli ed i suoi dintorni) funziona ancora. Estate 2003 Apre il centro commerciale della Porta a Terra. Natale 2003 Il centro commerciale naturale e storico di Livorno perde una buona parte dei suoi clienti. Per l’apertura del centro commerciale della Porta a Terra? Per la crisi economica? Estate 2004 Alcuni negozi del centro chiudono, non possono più reggere la concorrenza della grande distribuzione. La Porta a Terra ha tantissimi posti auto gratuiti, mentre il centro ha in dotazione pochi parcheggi a pagamento. Lo smog ed il rumore sono padroni della città e non aiutano certamente la vivibilità. La tramvia che doveva portare in centro in modo ecologico e silenzioso non è mai stata realizzata. Primavera 2005 La crisi continua. I commercianti portano una bara in Comune per mostrare lo stato del piccolo commercio a Livorno. Estate 2005 Viene consegnato in Comune il progetto definitivo per la Porta a Mare. Viene chiesta la concessione edilizia anche per un ipermercato e per un grande centro commerciale intorno alle Officine storiche dell’ex-Cantiere. Estate 2007 Vengono date le concessioni edilizie per la nuova Porta a Mare con 20.000 mq di gallerie commerciali (ipermercato compreso) e 200 appartamenti di lusso. IL FUTURO che non vogliamoNatale 200X Tanti commercianti del centro liquidano l’attività. Sarà l’ultimo Natale per loro in centro. Estate 200X Aprono gallerie commerciale e ipermercati della Porta a Mare ed al Nuovo Centro Natale 200X Nel centro di Livorno alcune attività commerciali sopravvivono. Solo in via Grande e in via Ricasoli. La maggioranza dei livornesai si adegua e fa shopping alla Porta a terra, nel Nuovo Centro ed alla Porta a Mare.
venerdì 19 marzo 2004 LIVORNO_ Il Piano regolatore prevede ZERO mq per la realizzazione di appartamenti e solo 2000 mq per negozi ed artigiani. Il progetto della Porta a Mare va contro le previsioni del Piano regolatore e prevede case per 13200 mq e negozi fino a 33000 mq (con il rischio di desertificare il centro di Livorno). "Non si possono costruire case e centri commerciali nelle aree del Cantiere. Questo progetto ucciderà il Cantiere ed il commercio. Altro che migliorare la città."_questa la sintesi dell’incontro organizzato dai promotori del ricorso al TAR. Un ricorso al TAR (tribunale amministrativo regionale) contro la previsione di costruire case nelle aree del Cantiere. Lo ha promosso l’"Osservatorio sulla Porta a mare" nato a dicembre, con il sostegno di Verdi, Rifondazione Comunista e di molte associazioni (Sequenze cultura, Forum ambientalista, Unione Inquilini, ecc). Siamo di fronte a un intervento speculativo che cambia il codice genetico al sistema economico della città. Mentre il Piano regolatore prevedeva lo spostamento a mare del Cantiere e la creazione di una zona cuscinetto a servizio del porto turistico, questo progetto sposta anche la città a mare mettendo a rischio la sopravvivenza del Cantiere, il cui futuro è sempre più incerto e precario. L’Osservatorio civile sulla Porta a Mare prosegue così l’indagine sul progetto di trasformazione urbana delle aree portuali ex Cantiere Orlando. Al centro dell’incontro la relazione dell’avvocato Giancarlo Altavilla, coordinatore, per conto dello Studio Legale D’Antone, del gruppo di lavoro tecnico-professionale che ha redatto il ricorso al Tar promosso dall’Osservatorio. Ricorso validamente recepito dall’organo giurisdizionale il 16 gennaio scorso. La deliberazione della Porta a Mare provoca un’alterazione delle funzioni previste dal piano regolatore nelle aree portuali. Una previsione di incremento dei volumi edificabili che non trova riscontro, in particolare, nel piano strutturale. Il Comune, secondo i ricorrenti, avrebbe deliberato l’incremento degli indici edificatori senza adottare una variante al regolamento urbanistico, cosi’ come previsto dalle prescrizioni vincolanti del Piano Strutturale e dai protocolli dell’Accordo di Programma sancito fra gli Enti preposti alla programmazione urbanistica territoriale. Di dubbia legittimità anche gli atti ed l’operazione urbanistica che, nel suo complesso, ha determinato il conferimento del valore fondiario teorico dell’area di Piazza Mazzini quale elemento di scambio delle destinazioni residenziali aggiuntive. Da qui l’uso improprio del piano particolareggiato, mediante il quale è stato realizzato un allargamento del perimetro delle aree (in buona parte demaniali) destinate all’utilizzo commerciale e residenziale. L’Osservatorio, recepite le indicazioni dello Studio Legale, preso atto dei rischi di cementificazione dell’area e dei danni alla sua originaria vocazione produttiva e al collegamento funzionale con l’area commerciale del centro storico (con rischi crescenti di desertificazione del centro di Livorno) si riserva ogni azione legale contro questo intervento di edilizia speculativa destinato a mutare il codice genetico al sistema economico commerciale della città. Nello stesso tempo si appella alle Autorità competenti (ivi compreso l’Ente Autorità Portuale, per quanto si riferisce alla concessione delle aree ove insistono i bacini di carenaggio), affinchè le procedure concessorie corrispondano ad un principio di pubblica utilità nell’ottica della salvaguardia del patrimonio professionale espresso dalla manodopera locale. L’Osservatorio attribuisce grande valore alla trasparenza delle procedure, di cui l’opinione pubblica deve essere tenuta costantemente informata, che conferiscono, alla Società di trasformazione urbana, aree pubbliche legate alla riconversione industriale sostenuta dal finanziamento governativo. Ogni eventuale "semplificazione" sarebbe incomprensibile ed aggraverebbe i conflitti di interesse tra la funzione pubblica e l’interesse privato. |
LIVORNO - Il piano regolatore prevedeva 0 mq per appartamenti, ne sono stati autorizzati 13200. Che cosa succedera’ nel futuro nella peggiore delle ipotesi? Nel progetto presentato un’area commerciale per 20.580 metriquadri con un ipermercato da 3.700 mq Cosa dice il piano strutturale? Cosa dice il regolamento urbanistico? IL PIANO REGOLATORE E LA PORTA A MAREAl servizio della città? LIVORNO_Per la nuova Porta a mare il Piano regolatore non prevede la realizzazione di appartamenti.
L’area è di 84.000 mq e l’indice di edificazione previsto è del 50% (0,5). Nella delibera n. 169 del Consiglio Comunale del 14 ottobre 2003 (approvata con il voto contrario di Verdi e Rifondazione Comunista) vengono modificate le previsioni del Piano regolatore:
L’indice di edificazione è diventato del 84% (0,84). Non sembra che si possa utilizzare l’art. 30 del Piano Strutturale per giustificare l’incremento di SLP. L’articolo in questione prevede la possibilità di aumento del 20% solo "in sede di Regolamento Urbanistico".
L’indice di edificazione è rimasto all’84% (0,84). Le superfici commerciali sono 10 volte quelle del piano strutturale. Questi i dati per comparto:
Perchè questi aumenti delle superfici? Il progetto è un intervento fortemente speculativo. Il Piano regolatore prevedeva lo spostamento a mare del Cantiere e la creazione di una zona cuscinetto a servizio del porto turistico e della città. COSA DICE IL PIANO STRUTTURALE DI LIVORNOArt. 20 - Sottosistema n.4-B insediativo centrale [...] b. Obiettivi [...] trasformazione di parte dell’area del Cantiere Orlando in corso di dismissione per permettere la localizzazione di servizi per la nautica, attività terziarie, commerciali; ricettive, residenza (unità territoriale organica elementare 4-B-4); [...] c. Prescrizioni vincolanti (art.3.b) [...] 2. per l’unità territoriale organica elementare 4-B-4 Cantiere Orlando: - trasformazione (art.3.f) secondo i parametri riportati nella scheda normativa allegata.[...]
Art. 26 - Sistema n.6 delle centralità [...] 6-D Porta a mare: [...] b. Obiettivi generali del sistema [...] dalla trasformazione in centro per la nautica, servizi e attività terziarie con quote per la residenza e per le attrezzature ricettive di parte del cantiere Orlando (unità territoriale organica elementare 4-B-4); [...] c. Prescrizioni vincolanti (art.4.b) Categorie d’intervento: - trasformazione (art.3.f): per la realizzazione degli interventi nei sottosistemi 6-A, 6-C 6-D, corrispondenti alle unità territoriali organiche elementari 4-B-4 Cantiere Orlando, 4-C-16 Porta a Terra, 4-C-18 Nuovo centro, 4-C-19 Stazione marittima sono vincolanti le prescrizioni delle schede allegate alle presenti norme;
Allegato n. 4 - SCHEDE NORMATIVE [...] Unita’ territoriale organica elementare 4b.4: Cantiere Orlando Prescrizioni vincolanti per il Regolamento Urbanistico e per il Programma Integrato di Intervento: Indice territoriale (mq slp/mq ST): fino a 0,5 Destinazioni d’uso principali: Attività terziarie Attività ricettive Attività di servizio per la nautica Destinazioni d’uso secondarie: Attività commerciali Centro congressi Aree a servizi min (% ST) 50% L’intervento esteso a tutta l’unità territoriale organica elementare e in accordo con le previsioni di intervento specifiche dell’unità territoriale organica elementare 5-A-1, deve liberare lo spazio ed organizzare un disegno complessivo della nuova "Piazza a mare" in cui si possa conservare lo scalo per il varo delle navi. Le funzioni relative alle Attività di servizio per la nautica devono essere ubicate entro il capannone storico del cantiere, di cui è previsto il recupero. L’intervento deve rispettare le prescrizioni contenute nell’allegata tavola normativa. Sono consentiti limitati adeguamenti migliorativi in sede di strumento esecutivo. Indirizzi di attuazione Piano di iniziativa pubblica nel quale verranno verificati gli indici territoriali in relazione alle superfici e/o Slp in dismissione e in rapporto al contenuto dell’adiacente unità territoriale organica elementare 5a.1 Porto Mediceo (Porta a mare). [...] Sistema territoriale n. 5 portuale Sottosistema 5a portuale Sistema funzionale n. 6 delle centralità Unità territoriale organica elementare 5a.1: Porto Mediceo (Porta a mare) Prescrizioni vincolanti per il Regolamento Urbanistico e per il Programma Integrato di Intervento: Slp max (mq): 15.000 Destinazioni d’uso principali: Attività di servizio per la nautica Attività ricettive Destinazioni d’uso secondarie: Attività commerciali L’intervento, attuabile per fasi, deve prevedere la realizzazione di almeno 650 posti barca convenzionali. E’ previsto il restauro delle mura storiche ed il ripristino della condizione di isolamento dalla terraferma della Fortezza Vecchia, attraverso lo smantellamento di parte delle banchine portuali da P.le dei Marmi a Calata Sgarallino verso la Fortezza ed il Porto Mediceo. Studi idraulici forniranno il dettaglio degli interventi che hanno riflessi sulle correnti interne al bacino. L’intervento deve rispettare le prescrizioni contenute nell’allegata tavola normativa. [...] Il testo integrale del Piano Strutturale
COSA DICE IL REGOLAMENTO URBANISTICO DI LIVORNONel Regolamento Urbanistico viene riportata la scheda del Piano Strutturale senza aggiungere altro. Il testo integrale del Regolamento Urbanistico
sabato 20 dicembre 2003 LIVORNO_Un controvertice riuscito in pieno. Una sala Nomellini affollata per assistere alla nascita dell’osservatorio civile sulla "Porta a Mare". Una folta schiera di associazioni e forze politiche. Mentre al Lem si celebrava il progetto della Porta a Mare alla sala Nomellini si discuteva di come si è potuti arrivare alle villette vista-mare sulle aree del Cantiere. L’associazione Sequenze Cultura, conosciuta per il suo occhio critico sulla realtà politica italiana, ha introdotto la questione. La discussione ha toccato i punti più critici del piano: l’impatto urbanistico, le abitazioni non previste dalle norme, la mancata procedura di evidenza pubblica. Giampaolo Bitossi, del Movimento Piazza Maggiore, ha criticato le dimensioni del progetto e la mancata valutazione delle ricadute sulla città. Daria Faggi, architetto, ha ribadito che il Piano Regolatore non prevede case nella zona della Porta a Mare, l’Amministrazione Comunale è caduta in contraddizione. Alessandro Trotta, segretario di Rifondazione Comunista, ha ribadito la sua contrarietà all’operazione che non promette di salvare il Cantiere, ma ha solo il sapore di un’operazione immobiliare. Il verde Mario Lupi, segretario regionale degli ambientalisti, ha ricordato che non è stato l’Ulivo ad approvare la Porta a Mare. I Verdi si sono espressi contro la Porta a Mare. Lupi ha tenuto a precisare che l’Ulivo si costruisce allargandolo e non dividendolo come a Livorno. Gabriele Volpi ha ricordato che la Regione, dove l’Ulivo c’è, può bloccare l’operazione. Marco della Pina, assessore della provincia, ha voluto sottolineare il ruolo della Provincia che ha denunciato le irregolarità della Porta a Mare. I poteri forti che governano Livorno, ha continuato Della Pina, hanno prodotto un modello di sviluppo della città "di periferia" rispetto al resto della Toscana. Una periferia che non è a misura di uomo e che può solo peggiorare con la politica delle privatizzazioni. Sono intervenuti anche il Forum Ambientalista, l’Eco-Istituto della Toscana, Verdi Ambiente Società, l’Unione Inquilini ed alcuni cittadini. Gli interventi hanno criticato la vendita della fabbrica, inizialmente non prevista, che ha chiuso la più grande esperienza cooperativa della città. Il piano regolatore, che prevedeva lo spostamento a mare del Cantiere, sembra sia stato ribaltato pianificando lo spostamento a mare della città. Molti si sono chiesti che fine farà il cantiere dei panfili quando si ritroverà a fianco della città "dorata" dei villeggianti. "Quali sono i motivi per i quali il porto turistico è sottodimensionato rispetto a quelli che si vedono in giro per l’Europa?"_hanno detto gli intervenuti_"Quali le motivazioni per cui sono state moltiplicate per dieci le superfici dedicate al commercio?" Una preoccupazione che riguarda il ruolo occupazionale di quelle aree se l’operazione andrà avanti. Dunque in città non tutti sono convinti che il salvataggio del Cantiere sia tale ed il controvertice lo ha dimostrato. |
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Il progetto presentato nel 2005
è stato presentato in Comune e è stato approvato.

Comparto Mazzini
appartamenti 6.210 mq (circa 50 abitazioni di lusso) - parcheggi 13.723 mq per circa 500 posti auto
commerciale 3.428 mq - terziario 2.262 mq - ex uffici Orlando 7.366 mq
La carta del piano terra (per vedere le singole parti cliccare sulla carta):

Prospettiva lato canale
Prospettiva lato piazza Mazzini
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Comparto Officine Storiche - Ipermercato
appartamenti 8.328 mq (circa 60 abitazioni di lusso) - parcheggio 21.147 mq per circa 800 posti auto
commerciale 9.607 mq - terziario 1.465 mq
si segnala un ipermercato di 3.690 mq e una grande area commerciale di 1592 mq
La carta del piano terra (per vedere le singole parti cliccare sulla carta):

Prospettiva lato canale
Prospettiva lato cantiere
Comparto Molo Mediceo
residenza turistico alberghiera 2.280 mq - parcheggi 9.443 mq per circa 350 posti auto
commercio 4.291 mq - terziario 1.641 mq
La carta del piano terra (per vedere le singole parti cliccare sulla carta):

Prospettiva lato porto turistico
Prospettiva lato bacino di carenaggio
Comparto LIPS
turistico ricettivo 12.437 mq - parcheggi 12.973 mq per circa 500 posti auto
commercio 2.665 mq - terziario 765 mq
La carta del piano terra (per vedere le singole parti cliccare sulla carta):

Prospettiva lato porto turistico
Prospettiva lato Officine Storiche
Comparto Arsenale
residenza turistico alberghiera 7.138 mq - parcheggi 2.597 mq per circa 100 posti auto
commercio 588 mq
La carta del piano terra (per ingrandire cliccare sulla carta):










































